Albania, lo scambio di informazioni per combattere l’evasione.

In data 30.01.2020 il Parlamento albanese ha approvato la legge 4/2020 che regola lo scambio automatico di informazioni tra gli stati membri della Convenzione Multilaterale per la mutua assistenza ai fini fiscali, facendo un altro passo verso l’attuazione dello standard per lo scambio, ossia il Common Reporting Standard.

Il Common Reporting Standard, d’ora in poi CRS, è sotto stretto controllo da parte di un importante network internazionale, GLOBAL FORUM ON TRANSPARENCY, che attualmente conta 161 membri. L’Albania ratificava l’accordo multilaterale già nel lontano 2016. Va sottolineato che la scelta dell’Albania di diventare parte di questo accordo è una scelta volontaria, basata sul fatto che lo scambio di informazioni è il punto di partenza per la lotta all’evasione in ambito internazionale.

Il processo di adeguamento e di implementazione nella normativa interna ha richiesto una significativa preparazione delle modifiche legislative da parte dello stato albanese, perché oltre alle materie finanziarie sono coinvolte questioni di privacy e di sviluppo informatico.

I primi scambi di informazioni ai fini fiscali da parte dell’Albania con tutti i paesi membri sono previsti dal 2021.

L’implementazione della Convenzione nella normativa interna è solo il penultimo passo del processo, in attesa degli strumenti attuativi.

L’Italia, come sempre, sta dando un grande aiuto, confermando ancora una volta i forti legami tra i due paesi. Infatti, citando un articolo del 28 febbraio scorso pubblicato sulla rivista online dell’Agenzia delle Entrate “Fisco Oggi”, nell’ambito di una partnership tra l’Agenzia e il Global Forum diversi specialisti si sono recati a Tirana per “la messa a punto del quadro giuridico”.

IL CRS per lo scambio automatico delle informazioni richiede che le istituzioni finanziarie di un paese raccolgano e informino le autorità fiscali nazionali su determinati dati dei conti finanziari di persone fiscalmente residenti all’estero. L’Autorità nazionale trasmette automaticamente i dati al paese di residenza del contribuente che utilizzerà le informazioni ai fini del calcolo della dichiarazione dei redditi. I dati che possono essere scambiati tra i paesi che fanno parte dello standard adottato dall’OCSE sono informazioni sull’identificazione del titolare di un conto corrente, informazioni sul conto, informazioni sulle attività del conto, come dividendi, interessi, contratti di assicurazione, nonché rendita dalla vendita degli asset finanziari, etc.

Per semplificare il concetto; i dati del conto corrente di un contribuente italiano in una delle banche albanesi saranno raccolti e trasmessi da questa alla autorità albanese, la quale le trasmetterà automaticamente presso le autorità italiane.  Il processo riguarderà i tanti italiani che lavorano e hanno legami con l’Albania, oppure gli albanesi, residenti oramai in Italia da anni, ma che continuano a percepire redditi come sopra dal paese di origine. lo stesso percorso sarà seguito dalle istituzioni finanziarie italiane e quelle degli altri stati membri dell’accordo nei confronti dell’Albania.