INTERNAZIONALIZZAZIONE E L’IMPORTANZA DELLA TRADUZIONE PROFESSIONALE

Uno dei servizi offerti dalla nostra società è quello delle traduzioni e dell’interpretariato dall’italiano all’albanese e viceversa, e per questo ci affidiamo ai migliori. Per questo motivo condivido una riflessione scritta dalla Dott.ssa Vilma Yzo, con la quale ho il piacere di collaborare da sempre.

 

Perché approcciarsi nel mondo stimolante della traduzione, sì che è interessante, ma, nello stesso tempo, implica obbligatoriamente la scrupolosità di uno studio continuo dei concetti settoriali dove ci si decide di cimentarsi. L’essere madrelingua è il primo requisito d’idoneità, ma per riuscire ad offrire un  prodotto di qualità serve formazione di base, tempo, dedizione, tanta pazienza.. e non si può pretendere assolutamente di brillare dappertutto! E’ un tempo questo di mezzi apparentemente facili ed economici per poter ottenere una traduzione, ma dietro l’angolo della convenienza si nascondono tante insidie, spesso irreparabili. Pertanto, l’unica tutela rimane affidarsi a professionisti altamente specializzati in ben determinati campi, altrimenti gli interessi veicolanti da un paese all’altro ne possono risentire fortemente.

Tanto più quando si tratta di documenti legali, contratti, sentenze, manuali di istruzione ed altri documenti di alto contenuto tecnico. I nostri clienti chiedono di avere il massimo e la tutela dei loro interessi, economici e non, inizia proprio da un’accurata traduzione. Oggigiorno l’improvvisazione e l’approssimazione non sono e NON DEVONO essere ammessi e/o accettati nelle traduzioni e l’interpretariato.

Ovviamente è il mercato che detta le regole ed in un certo senso il cliente ha sempre ragione (o quasi, direi coscienziosamente), ma la scelta del professionista a cui affidare la veicolazione da una lingua (ref. cultura) all’altra, come in ogni campo, d’altronde, è bene che passi anche tramite un’attenta valutazione di competenze vere e documentate; il solo prezzo richiesto e/o accettato, soprattutto al ribasso, non sarà mai un buon consigliere!!!

Infine, in quanto traduttrice madrelingua albanese, mi piacerebbe chiudere questa riflessione con un esempio pratico di un proverbio “Gjuha kocka s’ka, por kockathyen” (albanese). Ebbene, in italiano, lingua ricchissima di sfumature, esistono: “Ne uccide più la lingua che la spada”, “La lingua non ha ossa, ma fa rompere il dosso”, “Di molti malanni, la lingua è cagione”, “Bocca e lingua castigate, molte angustie risparmiate”, “Ogni triste uccello ha la lingua per coltello”, etc.. Ecco, questo è per ricordare sempre che il lavoro del traduttore è come un opera di alta sartoria, dove, addirittura, ogni virgola deve calzare a pennello!

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